Dalla strada che sale al Boccatore il sentiero 53 inizia con un tratto ripido
e tortuoso, nell'impluvio del fossato tra faggi e cerri.
Chiude questo primo tratto una svolta a destra con la quale si esce dal vallone per
entrare in un bosco dove prevalgono aceri, faggi, cerri, sorbi montani e anche pini.
Il sentiero č ben segnato.
La presenza dei pini diminuisce con il salire fino a
lasciare il bosco naturale, con
una maggiore quantita' di sorbi.
Un lungo traverso ci porta al margine del bosco, affacciandoci sul maestoso fosso del
Fibbio (0,30).
La sequenza delle svolte č senza interruzione; il
sentiero arriva sulla destra a toccare
quasi un abbeveratoio della strada del Boccatore, sulla sinistra torna ad affacciarsi sul
fosso del Fibbio (0,45).
Da qui in leggera discesa si arriva, in mezzo a molti sorbi, alle cascatelle.
Un tratto tra roccette e strati pietrosi degradati interrompe il procedere nei boschi.
Si rientra subito nella boscaglia rada segnata da radure dove spiccano ginepri e sorbi montani.
Alla seconda di queste il sentiero gira a destra e prende a salire.
Il bosco diventa faggeta giovane con esemplari di cerro e
qualche acero.
Appena sopra la piazzola di una vecchia carbonaia si giunge ad una cisterna (1,20) servita
da una stradina che riporta alla strada.
Sopra la cisterna iniziano lunghi traversi che ci portano in una bella faggeta centenaria.
In terra si segnalano grandi quantita' di elleboro, distese di aglio selvatico e tappeti di epatica.
Allo scadere delle due ore tocchiamo un'accogliente radura contornata di faggi secolari.
Il sentiero la ignora girando a destra e continuando
ininterrottamente a salire con tranquillita'.
Ancora qualche lungo traverso e dopo un altro lembo di faggeta si inizia l'attraversamento dei prati
sotto le Balze degli Spicchi (2,15).
Dopo altri zig zag pigri, siamo infine fuori dal bosco con avanti a noi il versante brullo e levigato
che scende dal Catria.
Tenendoci sul limitare del bosco si raggiunge la cresta degli Spicchi (3,00).