Per la prima volta nella sua storia il giro affronta la salita del Monte Catria, inedita per i corridori e giudicata da tutti come
il primo banco di prova per un giro che, fino a quel momento, non aveva offerto grosse difficolta'.
La tappa si presenta con profilo altimetrico
insidioso. Tre i Gpm di giornata con vari saliscendi sull' Appennino marchigiano. I corridori definiscono la tappa
terribile con solo una trentina di chilometri pianeggianti, quelli finali.
Il Monte Catria a 100 Km dall' arrivo:
15,870 Km di lunghezza, 911 m di dislivello, 5,7 per cento di pendenza media e 18 per cento di pendenza massima.
Gli ultimi chilometri, in falsopiano, sono su fondo sterrato.
Impegnativi anche gli ultimi 3 Km che portano al traguardo di giornata con pendenze del 4 per cento e brevi rampe all' 8.
A 600 metri dall' arrivo un' impennata con pendenza media del 9 per cento e massima del 12.
In totale, dunque, questa lunga maratona propone circa 4000 metri di dislivello.