Abbiamo detto come queste genti adorassero
Giove Appennino e come il Tempio a lui dedicato fosse posto in
prossimita' dell' attuale Scheggia (indicazione fornita dalla
Tabula Peutingeriana). La floridita' del Tempio durò fino a
quando non sopraggiunse il Cristianesimo che trionfò
definitivamente nel 313 d.C. con Costantino.
La decadenza dei Templi pagani fu allora
inevitabile e fu sancita con un editto il quale comandò che si
togliessero le rendite ai templi e si abbattessero i simulacri e
le are. Fu così che le tante edicole, costruite presso le
sorgenti o in vetta ai colli, vennero diroccate e i templi
principali trasformati per altri usi. Anche il Tempio di Giove
Appennino, spogliato delle preziose suppellettili e abbandonato
dai fedeli, fu ben presto ridotto a cumulo di rovine, che gli
uomini e il tempo si incaricarono poi di cancellare
definitivamente. Delle colonne di granito nero, rotonde senza
scanalature di cui era formato, rimangono resti a Chiaserna e al
Monte di S. Maria. Furono usate verso l' anno mille per
sorreggere le mense delle chiese romaniche di S. Angelo di
Chiaserna e del Monte S. Maria.