Nel frattempo nacque e prosperò la citta'
di Luceoli, essa sorgeva nei dintorni dell' attuale Pontericcioli.
La via Flaminia aveva portato ad un maggior
contatto delle nostre genti con la civilta', nuove idee e l' uso della
moneta per i commerci.
Reperti di epoca romana sono stati rinvenuti anche
a Chiaserna in occasione della realizzazione di acquedotti o durante la
costruzione di case. In particolare in localita' Manpuia (da "Manium Polis"
ovvero "Citta' dei Morti") si ipotizza la presenza di una necropoli a
testimonianza di come le genti, dedite all' allevamento nel nostro territorio,
avevano trovato dimora a valle, bonificando la zona, ricca di sorgenti, e
rendendola coltivabile.
In Luceoli molte testimonianze parlano di un Eremo (ne parla in
particolare diffusamente San Pier Damiano) che doveva sorgere in
alto, nel versante meridionale del M. Petria. In quest' eremo vi
dimorò intorno all' anno mille l' asceta nativo di Luceoli S.
Domenico Loricato di cui S. Pier Damiano fu compagno nell' aspra
vita eremitica e poi guida.
L' eremo fu costruito intorno al '600 d.C. da monaci cassinesi
ed era costituito in origine da una chiesetta dedicata a S. Michele
Arcangelo e da un' abitazione in cui vivevano i servi di Dio.
Dell' eremo c'è ancora traccia nella Carta
di Gubbio del 1024 e deve aver costituito per molto tempo, durante le invasioni
barbariche, un' isola di salvezza nel caos che dominava. Ma da questo momento in
poi, a valle, un nuovo edificio, l' Abbazia di S. Michele Arcangelo, acquista in
privilegi e diviene il fulcro della vita cristiana di quei
luoghi. L' eremo era dunque cosa distinta rispetto al monastero
di S. Angelo, anch' esso situato tra il M.Petria e l' abitato di
Chiaserna. Quest' ultimo occupava i lati nord-est-sud di una
vasta area quadrata e l' opera finita era grandiosa.