Il cavallo del Catria è ancora allevato in piccoli gruppi, con meno di 10 esemplari,
allo stato semibrado, in un ambiente incontaminato. Pensate un attimo alla salubrita'
di una carne prodotta nella maniera più biologica possibile.
La carne che essi offrono ha qualita' nutritive che non si discutono, lo conferma anche
il Direttore della Associazione Provinciale Allevatori:
"... secondo le analisi alle quali abbiamo sottoposto la nostra carne – conferma –
abbiamo riscontrato un contenuto proteico del 15% e una percentuale di grasso minore del 3%.
A Cantiano abbiamo la possibilita' di usufruirne in maniera diretta,
dal pascolo al piatto (o quasi)!"
Ogni anno, il secondo fine settimana di Ottobre, il cavallo del Catria è protagonista di una delle più imporanti
Mostre Mercato del Cavallo che si svolge
nel Centro Ippico di Chiaserna.
Dove mangiare
Eccovi i ristoranti che servono
carne di cavallo, a Chiaserna:
all' Albergo Ristorante Cordelli
che propone la migliore bistecca di cavallo alla brace, oppure a
Cantiano, alla Taverna del Lupo, ove servono niente meno che
il puledro "alla siciliana" (carne di cavallo impanata cotta al forno); ci sentiamo
di consigliare anche la Trattoria del Sole vi aspettano degli ottimi spiedini cotti
alla griglia.
Cenni Storici sul Cavallo del Catria
Prende il nome dalla sua area di origine, il massiccio del monte Catria, situato nel territorio della Comunita' Montana del Catria e Nerone.
La sua origine è antica: gia' se ne trovano tracce dopo l' anno 1000 in documenti che citano la presenza a Fonte Avellana di allevamenti di
Cavalli "ad usum equitandi", destinati a un mercato signorile e a rifornire le cavallerie delle signorie
limitrofe e, più tardi, del Ducato d'Urbino.
Nel ceppo indigeno sono state introdotte nel tempo diverse linee di sangue; i contatti con la maremma grossetana, legati alle attivita' dei carbonari,
hanno favorito l' introduzione di sangue maremmano. Ha subito inoltre l' influenza del Croato, del Franches Montaignes
e altri, mantenendo caratteristiche di robustezza e frugalita' necessarie alla sopravvivenza nel pascolo brado di montagna.
Sino alla meta' del secolo scorso questo cavallo ha servito l' uomo trasportando a soma ogni genere di materiale: carbone, fieno, bigonci di mosto,
cereali, pietra, legna. Quella legna che ancora oggi gli smacchiatori caricano sul basto di questi cavalli per portarla al piano dai boschi più ripidi.
E non dimentichialmo l' importanza di questo animale nel periodo della seconda guerra mondiale quando era utilizzato per spostamenti in territori impervi e scoscesi.
Dalla meta' degli anni '90 si stanno attuando programmi di selezione e miglioramento della razza, finanziati dalla Regione Marche, assessorato all' agricoltura,
con la collaborazione scientifica dell' Universita' di Camerino, facolta' di veterinaria.
Caratteri morfologici
Dotato di temperamento di media nevrilita', robusto, equilibrato e molto disponibile al lavoro, ancora oggi viene allevato semibrado
sui pascoli montani e questo rende il suo piede attento e sicuro sui terreni più difficili e impervi.
Questo tipo di cavallo viene utilizzato nei lavori agricoli di montagna, come sella per diporto e per
la produzione di carne.
Cavallo sobrio, robusto, rustico, idoneo allo sfruttamento di pascoli in aree marginali.